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Libri

In questa sezione trovate una selezione di libri, divisa per tematiche, che possono arricchire il pensiero scientifico, come pure quello pedagogico e didattico di ogni insegnante. Buona lettura!

Il clima e i nostri tempi

 

Ormai è chiaro ed incontrovertibile, il nostro clima sta cambiando e con lui il nostro mondo. Sapremo adattarci? A questa domanda dobbiamo cominciare a rispondere, non è più tempo di discutere (come pare abbia detto Winston Churchill, citato poi anche da Al Gore: “L’epoca della procrastinazione, delle mezze misure, del mitigare, degli espedienti inutili, del differire sta giungendo alla fine. Ora stiamo entrando nell'epoca delle conseguenze. (dal discorso alla House of commons del 12 novembre 1936; citato anche in Al Gore, Una scomoda verità)). È ora tempo di agire.

Non ha ormai alcun senso (se mai ne ha avuto uno) essere scettici nei confronti del cambiamento climatico in atto, anzi è curioso che gli scettici apparsi qua e la negli ultimi anni siano stati finanziati pesantemente proprio da quelle lobby che più soffriranno della decarbonizzazione della nostra società (http://davidsuzuki.org/issues/climate-change/science/climate-change-basics/climate-change-deniers/).

C’è consenso circa le evidenze dei cambiamenti climatici? La risposta è un sì senza dubbi e senza ma: l’IPCC, che è l’organismo intergovernativo che fa da riferimento sui cambiamenti climatici e raggruppa più di 190 paesi, da anni pubblica rapporti incontrovertibili che sono approvati all’unanimità (dunque anche da colossi come USA, Russia, India e Cina).

Da quanto tempo siamo a conoscenza dei cambiamenti climatici e delle loro cause? Il primo a metterci in guardia fu Swante Arrhenius nel 1900 (http://earthobservatory.nasa.gov/Features/Arrhenius/) dunque più di 100 anni fa, e più recentemente ad alcuni scienziati del MIT (Cambridge, Massachusetts) fu commissionato uno studio da parte di Aurelio Peccei (https://en.wikipedia.org/wiki/Aurelio_Peccei) e dal suo “Club di Roma” (https://en.wikipedia.org/wiki/Club_of_Rome) che si concluse con un rapporto che ci metteva chiaramente in guardia riguardo la nostra cattiva abitudine di espanderci e sovrastrutture le risorse finite del nostro pianeta, il rapporto prendeva il nome di “I limiti dello sviluppo” (https://en.wikipedia.org/wiki/The_Limits_to_Growth) e fu pubblicato nel 1972. I segnali erano dunque chiari e lo erano da tempo, fino ad ora gli abbiamo in gran parte ignorati continuando con la litania dello sviluppo e dell’aumento della produzione a tutti i costi.

In questi giorni si tiene a Parigi la COP21 (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), questa è la 21esima conferenza che si occupa di clima dall’ormai lontano 1995, fino ad ora non abbiamo mai voluto rinunciare a nulla dei nostri privilegi, continuando a permetterci un consumo di materie prime che oggi equivale ad un pianeta e mezzo. Questa è l’ultima occasione che abbiamo per rientrare in carreggiata, cioè per limitare i danni a quello che oggi sperimentiamo. Se la conferenza dovesse fallire le cose purtroppo peggioreranno e per noi, come genere umano, diventerà sempre più costoso adattarci ad un nuovo ambiente, sempre che la natura non decida di metterci una pezza lei con conseguenze che oggi sono difficili da immaginare (la selezione naturale farà comunque il suo corso).

È oggi il momento di agire e nella nostra posizione di educatori possiamo fare la differenza, è dunque importante acquisire dimestichezza con l’argomento ed è per questo che proponiamo una serie di risorse dedicate ai cambiamenti climatici. Oltre a questo presso l’LPD saranno presto disponibili alcuni testi scelti che possano fare ulteriore luce sulla questione e che costituiscono le pietre miliari degli studi fatti in passato e nel presente.

Lo scopo di questo articolo è dunque di sensibilizzare i docenti e di fornire una serie di informazioni che possano essere diffuse anche ai nostri allievi cercando di educare allo sviluppo sostenibile nel rispetto della natura e tenendo conto delle ridotte e preziose risorse che noi disponiamo come genere umano, nella speranza che gli adulti di oggi e domani possano fare scelte più oculate e consapevoli!

 

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Risorse sul clima:

 

Di seguito sono presentati alcuni siti internet utili da cui prendere informazioni ufficiali sui tanti temi "scottanti" (sitografia aggiornata al 04.12.2015):

 

Nimbus: http://www.nimbus.it

 

Scala Mercalli: http://www.scalamercalli.rai.it/dl/portali/site/page/Page-1b0bb64f-44f2-43ea-9f7e-6d791bb192e6.html

 

IPCC: http://www.ipcc.ch

 

COP21: http://www.cop21.gouv.fr/en/learn/

 

CLUB DI ROMA: http://www.clubofrome.org

 

QUARANT’ANNI DE “I LIMITI DELLO SVILUPPO” - I MESSAGGI CHIAVE: http://www.clubofrome.org/?p=326

 

Libri consigliati:

 

Alcuni libri che hanno fatto la storia e che sono tuttora di attualità per la discussione dei cambiamenti climatici.

 

Donella e Dennis Meadows, Jorgen Randers - I nuovi limiti dello sviluppo. La salute del pianeta nel terzo millennio

 

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Johan Rockström, Anders Wijkman - Natura in bancarotta. Perché rispettare i confini del pianeta. Rapporto al Club di Roma

 

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Jorgen Randers - 2052. Scenari globali per i prossimi quarant'anni. Rapporto al Club di Roma

 

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Luca Mercalli - Prepariamoci

 

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Gunter Pauli - Blue Economy

 

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Ugo Bardi - La Terra svuotata

 

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Che cos'é lo sviluppo sostenibile? - Le basi scientifiche della sostenibilità e i guasti del pensiero unico
 

Enzo Tiezzi Nadia Marchettini,, Donzelli Roma 1999 ISBN 88-7989-487-0 (194 pagine con schemi, grafici e tabelle) 2/2003

  Il concetto di sviluppo sostenibile è diventato in questi ultimi anni un punto focale della discussione tra economisti ed ecologisti; l'aggettivo si è presentato, in questa discussione, più come una correzione che come una specificazione del sostantivo. Ciò che più di tutto importa è che l'intera espressione sta entrando nel linguaggio e nel senso comune, come il segnale di un profondo cambiamento di sensibilità di una più diffusa e consapevole coscienza ecologica. Ma come è nata questa espressione? Che cosa esattamente essa connota? Chi l'ha inventata? E chi oggi la sostiene? E chi la avversa?
Questo libro racconta il percorso storico del concetto di sostenibilità, a partire da alcune occasioni (gli incontri di Barcellona, di Washington e di Stoccolma) che hanno gettato le fondamenta scientifiche dello sviluppo sostenibile. Vengono analizzate le basi epistemologiche della sostenibilità, con particolare riferimento all'ecologia della mente di Gregory Bateson, al pensiero planetario di Edgar Morin e di Ernesto Balducci e alla fisica evolutiva di Ilya Prigogine. Vengono poi messi in evidenza i guasti del «pensiero unico», i cambiamenti globali e la perdita di biodiversità. Partendo dall'economia dello stato stazionario di Herman Daly si arriva alle recenti teorie sul capitale naturale e agli sviluppi della nuova disciplina dell'Ecological Economics. Vengono infine approfondite le teorie dello sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo della sostenibilità debole e della sostenibilità forte, anche per i paesi in via di sviluppo. Il libro fa riferimento al recente contributo, apparso su «Nature», che calcola, per la prima volta, il valore del capitale naturale e lo confronta con il valore del prodotto mondiale lordo. I vari tipi di indicatori di sostenibilità ambientale vengono rielaborati in alcuni modelli complessi, e il loro ruolo viene analizzato all'interno dei modelli ecodinamici.
Chiude il volume l'analisi del «case study» delle mappe territoriali e degli indicatori di sostenibilità ambientale della Provincia di Modena. Un caso che mostra quanto ormai, anche in Italia, l'idea dello sviluppo sostenibile stia diventando concreta, fino a radicarsi nella stessa articolazione delle politiche pubbliche e delle istituzioni.
 
Nature - Pile et face
 

Hansruedi Wildermuth. Adaptateurs: Nicole Furer, Bernard Weber, L.E.P. Loisirs et Pédagogie Losanna 1989 ISBN : 2-606-00556-2 (224 p.) 11/2004
Hansruedi Wildermuth. Adaptateurs: Nicole Furer, Bernard Weber, L.E.P. Loisirs et Pédagogie Losanna 1996 ISBN : 2-606-00422-1 (372 p.) 11/2004 (commentaire pour le maître avec CD)

  Adattamento in francese dell'opera "Biologie" delle edizioni Lehrmittelverlag del canton Zurigo.
[Hansruedi Wildermuth, Biologie (ISBN: 3-906718-75-1) + Biologie-Kommentar (ISBN: 3-03713-006-7)]
Nature, pile et face presenta una vasta scelta di materiali su diversi temi; il docente può organizzarsi in funzione della disponibilità di piante, animali e biotopi o alternare le attività nel corso dell'anno. Il libro è suddiviso in quattro parti: caratteristiche della vita, piante e animali nei loro biotopi, ecologia, uomo e ambiente. Il classeur "Commentaire" propone dei complementi scientifici sui diversi temi trattati, delle proposte metodologiche e didattiche, delle suggestioni per lavori d'osservazione e di terreno. Accanto a puntuali informazioni per l'insegnante si trovano schede di identificazione e schede di lavoro. Tutti questi testi e immagini sono pure offerti in forma elettronica.
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